La classificazione UIC dei veicoli ferroviari

Tutte le reti ferroviarie europee aderenti all’Union Internationale des Chemins de Fer adottano un criterio di classificazione univoco del parco rotabili passeggeri e merci e dei mezzi di trazione. Tale sistema noto con il nome di “Marcatura uniforme UIC” e più recentemente con marcatura EVR/EVN è costituito da 12 cifre e rappresenta dal 1967 lo standard di classificazione dei veicoli ferroviari per il servizio interno e per il servizio internazionale.

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Vagone letto tipo MU FS abilitato per il traffico internazionale (61) a Milano C.le.

I rotabili ammessi in servizio internazionale rispettano le norme tecniche del RIV (Regolamento Internazionale Veicoli, dal 1922) e del RIC (Regolamento Internazionale delle Carrozze, dal 1922) i quali stabiliscono le caratteristiche costruttive e di sagoma per la circolazione internazionale dei carri e delle carrozze, con l’eccezione di Regno Unito, Irlanda e Finlandia che non aderiscono alle norme RIC e RIV e per i membri del comitato OSJD (Organizzazione per la cooperazione delle ferrovie) comprendenti Russia e Repubbliche ex sovietiche, Cina, Vietnam, etc. I membri OSJD adottano un diverso sistema di classificazione e dispongono per i servizi internazionali verso l’Europa di carrozze del tipo RIC e munite della doppia marcatura sia della Rete di appartenenza, sia UIC. Specifici carri non conformi RIC/RIV sono ammessi al traffico internazionale in base ad accordi tra le amministrazioni ferroviarie e segnalati in apposite tabelle dipinte sulle fiancate o sui longheroni delle carrozze.

1) Vettura letto russa RZD, tipo RIC, munita di doppia marcatura: conforme Reti OSJD (sotto il logo) e conforme UIC (in basso). 2) Vettura letti ucraina UZ, non RIC, in basso sulla fiancata sono apposti i pittogrammi delle Reti su cui è ammessa a viaggiare: PKP (Polonia), DR (ex Germania Est). 3) Vettura letti russa RZD, tipo RIC (Siemens), munita di doppia marcatura conforme UIC/OSJD e immatricolata in Svizzera (treno Parigi – Nizza).

In aggiunta alla serie numerica, la marcatura UIC si compone di una parte letterale non uniforme che identifica il tipo e la specializzazione della vettura/carro, secondo criteri definiti dalle Reti di appartenenza la quale comprende un elenco di “lettere di serie” avente valore internazionale (definite da specifica normativa dal 2006) e “lettere secondarie” con differente significato. 

Carrozze e carri con marcatura UIC classica. In sequenza: 1) vettura Intercity 94 CP (Portogallo); 2) vettura di servizio 72 ZS (Serbia); vettura passeggeri accantonata 54 CD (Repubblica Ceca); carri betoniera 72 JZ (ex Jugoslavia); carrozza letti ex CIWL Tipo U del 1930 trasformata nel 1986 in vettura di servizio in appoggio al treno Gru FS (Italia); carro di servizio 83 FS (ex tipo F, Italia).

Vehicle Keeper Marking (I-FS)

Il VKM è stato introdotto nel 2005, nello specifico con l’avvio della liberalizzazione del trasporto ferroviario in Europa, il codice costituito dalla 2^ e 3^ cifra UIC che identificava l’amministrazione ferroviaria nazionale (es. 83 FS, 80 DB) viene assegnato a tutti i veicoli in base al Paese di immatricolazione, con l’aggiunta del VKM in forma letterale. Il VKM è costituito dalla sigla del Paese (I Italia, SLO Slovenia, D Germania, etc.) seguito dall’acronimo dell’impresa ferroviaria, in questa forma: I-FS/I-TI, D-DB, CZ-CD, etc. 

Esempi di VKM su automotori da manovra leggera FS, gruppo 245

Esempi di VKM su veicoli rimorchiati. In ordine: 1) 2) vettura UIC-X di I classe tipo 1964 non RIC, trasformata per servizi regionali e navetta, vista d’insieme e marcatura I-FS. 3) Carro merci FS tipo Habils con marcatura UIC+VKM e logo a televisore. 4) Elettromotrice belga, il VKM è identificato dal logo classico SNCB/NMBS. 5) Rimorchio per automotrice ceco, CZ-CD. 6) Vettura tipo UIC-Y di II classe delle ferrovie slovene SZ; 7) Vagone letto irlandese a scartamento 1600mm, marcato UIC, per traffico interno e non ammesso al RIC (1^-2^ cifra 55).

Codifica della marcatura UIC (12 cifre)

Le cifre 1^ e 2^ della marcatura individuano il tipo di veicolo (carro, vettura passeggeri, mezzo di trazione) e il regime di scambio (requisito di interoperabilità).
tabella cod uic 1

La coppia 3^ e 4^ cifra è la codifica assegnata ab origine dal UIC alle Amministrazioni Ferroviarie, dal 2005 essa identifica lo Stato nella quale l’Impresa ferroviaria ha immatricolato il rotabile.
tabella cod reti uic

Le cifre 5^ e 6^ definiscono la specializzazione del veicolo rimorchiato merci o passeggeri (in questo caso le cifre fino alla 11^ vanno sottolineate)

Cifre 7^ e 8^ per le vetture passeggeri indicano il tipo di riscaldamento e la velocità massima, per i carri merci i vari sottotipi a integrazione delle cifre 5^ e 6^
tabella cod uic 4Cifre dalla 9^ alla 11^ : numero di serie (per tutti i materiali motore e rimorchiati)

Cifra 12^: numero di autocontrollo. Serve a verificare la correttezza della serie numerica (es. in fase di pitturazione sul veicolo, su modulistica composizioni, etc.). Si calcola moltiplicando le singole cifre alternativamente prima per 2 e poi per 1. I prodotti ottenuti si sommano, considerando le singole cifre e non le decine: i prodotti 12, 8, 11 vanno sommati come 1+2+8+1+1. Ottenuta la sommatoria il numero di autocontrollo è dato dalle unità necessarie a raggiungere la decina successiva: se la somma è 42 il numero di autocontrollo sarà 8, ovvero 42+8=50.

Classificazione precedente al 1967 per carri e carrozze

Ciascuna Amministrazione Ferroviaria stabiliva la propria classificazione composta da una parte numerale e una parte letterale, la quale era formata generalmente da lettere in maiuscolo d’uso internazionale (es. B per carrozze di II classe, C per carrozze di III classe, D per i bagagliai, etc.) e altre in minuscolo dal significato variabile.
La Germania ha introdotto un nuovo sistema di marcatura nel 1902 (Gattungszeichen deutscher Eisenbahnwagen), la Francia nel 1919 (Numérotation des wagons et voitures) e l’Italia nel 1905 con la costituzione delle Ferrovie dello Stato.
La marcatura FS Italia è stata adottata a partire dal 1905 sui veicoli della Rete ex Mediterranea, dal 1906 sulla Rete ex Adriatica e dal 1920 in Sardegna e riprende in parte il sistema in uso presso le amministrazioni precedenti ed era costituita da 5 cifre per le carrozze e da 6/7 cifre per i carri merce. Tutti i veicoli marcati RIV accedevano al transito internazionale, con l’onere di rispedire i carri alla Rete di appartenenza anche se vuoti. 

1) Marcatura FS su vettura passeggeri di III classe. 2) Marcatura FS su carri merce. 3) 4) Marcatura DR su carri merce a scartamento ridotto (ex Ferrovie della Germania Est).

Il 15/03/1953 fu costituita a Berna la convenzione EUROP firmata da dieci amministrazioni ferroviarie: FS (Italia), OBB (Austria), SNCB/NMBS (Belgio), DSB (Danimarca), SNCF (Francia), DB (Germania Ovest), CFL (Lussemburgo), NS (Olanda), SBB/CFF/FFS (Svizzera), Ferrovie della Saar (Saar – dal 1957 riunificata alla Germania) già sottoscritta nel 1951 da SNCF e DB. Tale convenzione istituiva un parco di carri da utilizzare in comune tra le Amministrazioni aderenti: un carro merci spedito da Bologna a Liegi poteva essere riutilizzato dalle ferrovie belghe e inviato a Basel in Svizzera senza nessun costo aggiuntivo e così per tutti i veicoli aderenti al circuito. Le FS partecipavano alla convenzione con 15.000 carri (Tipo F + L ), NS con 2.795 carri, etc. per un totale complessivo di circa 160.000 carri RIV-EUROP circolanti. La maggior quota di carri abilitati era concentrata nei territori contigui ai valichi di confine non costituendo la totalità del parco disponibile di una amministrazione (vedere numero carri FS al 1980 o 1990 105.684) La convenzione è stata operativa fino al 1/12/2002. 

Esempi di carri RIV-EUROP: 1) CFL Lussemburgo. 2) FS Italia

A partire la dal 1967/1968 le marcature nazionali, tra cui quella FS, sono state progressivamente sostituite dalla marcatura UIC su tutti i carri e sulle carrozze, ad eccezione dei rotabili adibiti ad esclusivo uso interno, di servizio e di soccorso, che mantengono la marcatura FS.

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Carro spazzaneve Vnx 806 ex locomotore trifase E 550 ad Arvier (2015)

Alcune vetture ferroviarie storiche hanno ricevuto nuovamente la classificazione FS in fase di restauro insieme a quella ufficiale UIC riportata però in dimensioni più piccole.

1) Carrozza ex oscillografica, sulla fiancata la classificazione FS, vicino al vestibolo, non visibile, la marcatura UIC. 2) Carrozza ex dinamometrica con marcatura UIC. 3) Vettura 6 del Treno Presidenziale italiano e marcatura UIC. 4) Postale Tipo 1958 in livrea Treno Azzurro con entrambe le marcature FS e UIC.

DSC04805Carro di servizio FS ex tipo F marcato UIC, con una sorpresa: dalla vernice sbiadita dopo oltre 40 anni riemerge la marcatura FS Italia (Ortona, 2015).

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